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Periscelididae
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top
mwbaPeriscelididae mwbqOldenberg, 1914, è una piccola mwbgfamiglia mwbwcosmopolita di mwcainsetti dell'mwcqordine dei mwcgDitteri (mwcwBrachycera: mwdaCyclorrhapha: mwdqAcalyptratae). Comprende specie dalla biologia poco conosciuta, e dalla posizione sistematica ancora incerta.
Contents
• Fossili
• Note
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Descrizione
Gli adulti hanno corpo di piccole dimensioni, lungo 1-5 mweqmm, più o meno esile, con ali completamente ialine oppure maculate. Livrea dai colori variabili dal giallo al grigio al bruno, spesso giallastro nell'addome e nelle zampe con bande trasversali scure.
Il mwewcapo è largo quanto il torace e più sviluppato in larghezza che in altezza, con mwfagene ben sviluppate nella parte posteriore. La mwfqChetotassi si differenzia nelle due sottofamiglie:
• mwgasetole fronto-orbitali: un paio, reclinate, nei Periscelidinae, due paia negli Stenomicrinae, con il primo paio diretto in avanti (proclinate) e il secondo reclinato;
• mwhasetole ocellari: lunghe e inclinate in avanti nei Periscelidinae, assenti negli Stenomicrinae;
• mwhgsetole postocellari: presenti e divergenti nei Periscelidinae, generalmente assenti negli Stenomicrinae, ma in alcune mwhwStenomicra sono presenti e con disposizione variabile ma non marcatamente divergenti;
• mwigsetole verticali: presenti e ben sviluppate nei Periscelididae, mentre negli Stenomicrinae possono mancare o essere ridotte le verticali interne;
• mwjavibrisse: assenti in tutta la famiglia;
• mwjgsetole sottovibrissali: brevi, con il primo paio in genere più lungo e simulante un paio di vibrisse (mwjwpseudovibrisse);
• mwkqsetole postgenuali: brevi.
Le mwkwantenne sono brevi e di tipo aristato, con mwlapedicello recante più setole dorsali brevi, mwlqprimo flagellomero diretto in basso e sormontato dal pedicello, mwlgarista bipettinata.
Il mwmatorace presenta due paia di mwmqsetole dorsocentrali mwmgpostsuturali, a volte un solo paio, e 1-2 paia di mwmwsetole scutellari; peli mwnaacrosticali allineati su più serie. Ai margini sono presenti una mwnqsetola omerale, marcatamente ridotta negli Stenomicrinae, due mwngnotopleurali. Generalmente presenti le mwnwsopralari, ridotte le mwoainfralari. Sulle pleure si rileva solo una setola nell'mwoqepisterno dorsale in mwogPlaninasus e, in generale, una setola sull'mwpaepisterno ventrale. mwpqzampe ricoperte da una diffusa pubescenza.
Le mwpwali sono ampie, con mwqaalula e lobo anale moderatamente sviluppati. La mwqqcosta si estende fino alla terminazione delle vene Rmwqg4+5 (Periscelidinae) o di Mmwqw1 (Stenomicrinae) e non presenta fratture. La mwrasubcosta è libera e distinta da Rmwrq1 ma debole e incompleta. La mwrgradio si divide nei tre rami Rmwrw1, Rmwsa2+3, Rmwsq4+5. Il ramo anteriore devia per confluire a metà del margine costale, ma in mwsgScutops si estende oltre la metà. Il ramo Rmwta2+3 nei Periscelidinae è marcatamente arcuato con convessità verso il margine costale e con terminazione subapicale, negli Stenomicrinae è relativamente breve e confluisce sul margine costale molto prima dell'apice. mwtqMedia senza divisioni, mwtgcubito divisa nei due rami CuAmwtw1 e CuAmwua2, il primo ben sviluppato, il secondo a volte rudimentale nei Periscelidinae o debole negli Stenomicrinae, comunque sempre breve e confluente sull'mwuqanale. Vena comune Amwug1+CuAmwuw2 presente ma breve e incompleta. Vene trasversali radio-mediale, medio-cubitale basale e medio-cubitale discale presenti, con conseguente delimitazione netta delle due mwvacellule basali e della mwvqdiscale. La mwvgcellula cup è presente ma poco sviluppata, sempre chiusa negli Stenomicrinae, a volte aperta nei Periscelidinae.
L'mwwaaddome è largo e appiattito in senso dorso-ventrale. Nei maschi è composto dai primi cinque mwwquriti ben sviluppati con il sesto ridotto. Nelle femmine, il settimo urite presenta gli scleriti fusi ad anello e gli uriti terminali trasformati in un breve mwwgovopositore di sostituzione.
Gli stadi giovanili sono poco conosciuti in quanto si dispone solo della descrizione relativa ad alcuni Periscelididae.
Habitat e biologia
La biologia dei Periscelididae è parziale e poco conosciuta e per lo più limitata ad alcune ricorrenti osservazioni relative alla sottofamiglia dei Periscelidinae. Il genere mwhgPeriscelis è associato alle ferite di un certo numero di piante arboree e sia le larve sia gli adulti si nutrirebbero a spese degli essudati e fuoriescono dalle ferite degli alberi. Gli adulti sono poco mobili ed eseguono brevi voli solo se disturbati.
Pressoché sconosciuta è la biologia degli Stenomicrinae. Secondo Roháček, le larve sarebbero associate a microhabitat acquatici simili ai mwiqfitotelmi che si raccolgono alla base delle foglie di mwigmonocotiledonicite-ref-cita-roh-ek-2006-1-0[1]. Gli adulti di alcune specie si rinvengono su monocotiledoni semiacquatiche come le mwjwThyphaceae e le mwkqmwkgCaricaceae.
Sistematica e filogenesi
Nella trattazione della mwlqfilogenesi dei mwlgMuscomorpha, James F. McAlpine (1989) mette in relazione filogenetica le famiglie mwlwAulacigastridae e Periscelididae, sistemandole nella superfamiglia mwmaOpomyzoidea e all'interno di un gruppo di sei famiglie, denominato Asteioinea. Con questa collocazione supporta la natura mwmqmonofiletica dei Periscelididea mwmgsensu Hennig. Infatti, J.F. McAlpine posiziona il mwmwclade Periscelididae+Aulacigastridae come monofiletico rispetto alla famiglia dei mwnaNeurochaetidae e le tre famiglie come linea correlata al resto degli Asteioineacite-ref-2[2]:
Malgrado la sostanziale condivisione di una relazione filogenetica stretta fra queste due famiglie, lo sviluppo della tassonomia dei Periscelididae è stato incerto e controverso fino agli mwpwanni novanta e strettamente subordinato alla sistematica della famiglia mwqaAulacigastridae e alla posizione tassonomica dei generi mwqqStenomicra e mwqwCyamops. In passato, il genere mwrqAulacigaster (=mwrwAulacogaster) manteneva la sua collocazione in una famiglia distinta. Il genere mwsaStenomicra aveva, secondo i vari Autori, differenti posizioni tassonomiche (mwsqAsteiidae, mwsgOpomyzidae, mwswAnthomyzidae e mwtaDrosophilidae) e così pure il genere mwtqCyamops, collocato, secondo i differenti Autori, negli mwtgAnthomyzidae, negli mwtwOpomyzidae o nei Periscelididae. La famiglia dei Periscelididae manteneva a sua volta una propria connotazione, comprendendo in linea di massima la maggior parte dei generi attualmente attribuiti a questa famiglia, sia pure con varie interpretazioni in merito alla collocazione del genere mwuaCyamops. Ad esempio, Brues mwuget al. (1954) collocavano mwuwStenomicra negli Asteiidae (=mwvaAstiidae), mwvqAulacogaster nella famiglia monotipica Aulacigastridae (=Aulacogastridae), mentre nei Periscelididae includevano i generi mwvgPeriscelis, mwwaCyamops, mwwgMarbenia, mwxaNeoscutops, mwxgPodocera (attualmente trattato come sinonimo minore o sottogenere di mwxwStenomicra), mwyaSphyroperiscelis (attualmente trattato come sinonimo minore di mwyqPeriscelis) e, infine, mwygScutopscite-ref-4[4].
L'incertezza sulla definizione di questi gruppi sistematici e relativa collocazione proseguì anche dopo l'avvento della mw0qcladistica portando alla coesistenza di differenti inquadramenti tassonomici fra gli mw0ganni settanta e mw0wnovanta, e ancora oggi c'è un sostanziale stato di provvisorietà in merito all'effettiva demarcazione delle famiglie. Inizialmente mw1aHennig (1971) definì la stretta relazione fra mw1qAulacigaster, mw1gStenomicra e i Periscelididae riunendoli tutti nella famiglia degli Aulacigastridae; successivamente separò le famiglie Periscelididae e Aulacigastridae, spostando nella prima i generi mw1wDiopsosoma, mw2aPeriscelis, mw2qNeoscutops e mw2gScutops e lasciando nella seconda i generi mw2wAulacigaster, mw3aCyamops, mw3qPlaninasus, mw3wSchizochroa e mw4qStenomicracite-ref-5[5].
Tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, l'australiano David K. McAlpine applicò sostanziali revisioni che riproponevano, almeno in parte, le impostazioni tassonomiche originariecite-ref-mca1463-6-0[6]: in differenti lavori, dapprima spostò i generi mw7aCyamops e mw7qStenomicra nei Periscelididae, poi fece altrettanto per mw7gPlaninasus. Quasi contemporaneamente, Papp (1984), definì la famiglia Stenomicridae, comprendente il solo genere mw7wStenomicracite-ref-7[7].
L'assenza di condivisione in merito a queste revisioni ha portato ad una sostanziale incertezza e confusione nell'insieme della letteratura prodotta negli anni successivi. Nel secondo volume del mw9qmw9gManual of Nearctic Diptera (1987), gli autori che hanno trattato le famiglie Aulacigastridae e Periscelididae, rispettivamente Teskey e il canadese James F. McAlpine, applicano la ripartizione tassonomica di Hennig, senza considerare gli inquadramenti di D.K. McAlpine e di Papp, e mantengono perciò i generi mw9wCyamops, mw-aPlaninasus e mw-qStenomicra nella famiglia Aulacigastridaecite-ref-8[8]cite-ref-9[9]. Nel terzo volume del mwaqiManual of Nearctic Diptera (1989), J.F. McAlpine (1989) esamina le relazioni morfologiche dei generi mwaqmCyamops, mwaqqStenomicra e mwaquPlaninasus con mwaqyPeriscelis e mwaqgAulacigaster, discutendo sia le posizioni di Hennig sia quelle del suo omonimo australiano. Nella sua trattazione conferma l'adozione dello schema tassonomico di Hennig, tuttavia sottolinea la congruità delle revisioni di D. McAlpine, sostenendo la necessità di ulteriori approfondimenticite-ref-mca1463-6-1[6].
Contemporaneamente alla pubblicazione del terzo volume del mwaq8Manual of Nearctic Diptera, Evenhuis (1989) pubblica, in qualità di coordinatore, la versione originale dell'mwaraCatalog of the Diptera of the Australasian and Oceanian Regions. In questo catalogo, Khoo & Sabrosky integrano l'impostazione tassonomica di Papp, aggiungendo il genere mwariCyamops alla famiglia degli Stenomicridae, e trattano separatamente il genere mwarmPeriscelis, incluso in Periscelididaecite-ref-10[10]cite-ref-11[11].
Negli anni novanta, diversi Autori (Mathis, Papp, Grimaldi) riprendono lo schema tassonomico di D.K. McAlpine con l'accezione della famiglia Periscelididae estesa anche ai generi mwar0Stenomicra e mwar4Cyamopscite-ref-12[12]. In un fondamentale lavoro di revisione del genere mwasmCyamops, Baptista & Mathis (1994) ipotizzano un mwasqcladogramma che in sostanza supporta l'originaria revisione di D.K. McAlpinecite-ref-13[13]:
Sulla base di queste relazioni, Baptista & Mathis supportano l'interpretazione mwasssensu lato della famiglia Periscelididae, suddivisa in due sottofamiglie, Periscelininae e Stenomicrinae con il genere mwaswPlaninasus mwas0mwas4incertae sedis. In rapporto ancestrale con i Periscelididae ipotizzano come probabile il posizionamento dei Neurochaetidae o, come proposto a suo tempo da J.F. McAlpine, degli Aulacigastridae.
In mwataContributions to a Manual of Palaearctic Diptera (1998), Mathis & Papp adottano esplicitamente l'impostazione tassonomica di David K. McAlpine e danno una definizione estesa della famiglia Periscelididae includendovi, al rango di sottofamiglie, i Periscelididae mwatesensu stricto e gli Stenomicridae Papp, 1984cite-ref-mpd286-14-0[14]. A partire da questi lavori, nel corso degli mwatyanni duemila, si è definito un maggior consenso sull'accezione della famiglia in senso esteso.
Diversi cataloghi e banche dati tassonomiche adottano l'inquadramento sistematico di Mathis & Pappcite-ref-evenhuis-15-0[15]cite-ref-tol-16-0[16]cite-ref-bdwd-17-0[17]cite-ref-18[18]cite-ref-eu-19-0[19]cite-ref-20[20], mentre altri seguono ancora l'originaria impostazione del mwavaManual of Nearctic Dipteracite-ref-21[21]. Una posizione particolare è quella assunta nel Catalogo dei Ditteri della Repubblica Ceca e della Slovacchiacite-ref-cita-roh-ek-2006-1-1[1]cite-ref-22[22]: il catalogo tratta separatamente le famiglie Stenomicridae e Periscelididae mwav0sensu stricto, ma sia Máca sia Roháček, gli Autori che hanno sviluppato le due sezioni, citano l'aggiornamento di Mathis & Papp come recente orientamento in materia di tassonomia.
Anche la letteratura scientifica specifica, prodotta nell'ultimo decennio, sembra aver abbandonato definitivamente l'impostazione tassonomica originaria di Hennig e del mwav8Manual of Nearctic Diptera. Gli Autori che si sono occupati dei generi mwawaCyamops e mwaweStenomicra hanno in genere inserito questi mwawitaxa nella famiglia Periscelididaecite-ref-23[23]cite-ref-24[24]cite-ref-25[25]cite-ref-26[26]. Occasionalmente ricorre anche un'accezione restrittiva della famiglia Periscelididae, con la trattazione degli Stenomicrinae in una famiglia propriacite-ref-27[27]cite-ref-28[28].
• Sottofamiglia: Periscelidinae mwaygOldenberg, 1914. Si suddivide in sei generi
• mwaysDiopsosoma mway0Malloch, 1932: una sola specie
• mway8Marbenia mwazeMalloch, 1931: una sola specie
• mwazmNeoscutops mwazuMalloch, 1926: tre specie
• mwazcParascutops mwazkMathis & Papp, 1992: una sola specie
• mwazsPeriscelis mwaz0Loew, 1858 (=mwaz4Meronychina, mwaz8Microperiscelis, mwaaaParclioscena, mwaaePhorticoides, mwaaiSphyroperiscelis): 14 specie, distribuite fra tre sottogeneri:
• mwaauPeriscelis (Myodris)
• mwaacPeriscelis (Notioscelis)
• mwaakPeriscelis (Periscelis)
• mwaasScutops mwaa0Coquillett, 1904 (=mwaa4Panamenia): sette specie
• Sottofamiglia: Stenomicrinae mwabePapp, 1984. Si suddivide in tre generi
• mwabqCyamops mwabyMelander, 1913: 28 specie
• mwabgStenocyamops mwaboPapp, 2006: una sola specie
• mwabwStenomicra mwab4Coquillett, 1900 (=mwab8Diadelops, mwacaNeoscaptomyza, mwacePodocera): 25 specie distribuite fra due sottogeneri:
• mwacqStenomicra (Podocera)cite-ref-29[29]
• mwacoStenomicra (Stenomicra)
• Periscelididae mwacwmwac0incertae sedis
• mwadaPlaninasus mwadiCresson, 1914 (=mwadmSchizochaeta): tre specie
Fossili
Fino agli anni novanta si conosceva una sola specie mwadyfossile appartenente alla famiglia. Il numero di reperti è in seguito aumentato soprattutto grazie alla descrizione, da parte di Grimaldi & Mathis (1993), di nuove specie ritrovate nell'mwadcambra dominicana. Tutti i Periscelididae fossili risalgono al mwadgCenozoico e fra essi si annovera un solo genere estinto, mwadkProcyamops mwadsHoffeins & Rung, mentre le altre specie appartengono a generi tuttora esistenti. L'elenco completo dei Periscelididae fossili attualmente noti è il seguentecite-ref-bdwd-17-2[17]:
• mwaeiProcyamops succini mwaeqHoffeins & Rung, 2005. Presente nell'mwaeuambra baltica (mwaeyEocene-mwaecOligocene)
• mwaekPeriscelis amberifera mwaesGrimaldi & Mathis, 1993. Presente nell'mwaewambra dominicana (mwae0Oligocene-mwae4Miocene)
• mwafaPeriscelis annectans mwafiSturtevant, 1963. Presente nell'mwafmambra messicana (Oligocene-Miocene)
• mwafuPeriscelis brodzinskyi mwafcGrimaldi & Mathis, 1993. Ambra dominicana
• mwafkPeriscelis facianota mwafsGrimaldi & Mathis, 1993. Ambra dominicana
• mwaf0Planinasus electrus mwaf8Grimaldi & Mathis, 1993. Ambra dominicana
• mwageStenomicra anacrostichalis mwagmGrimaldi & Mathis, 1993. Ambra dominicana
• mwaguStenomicra sabroskyi mwagcGrimaldi & Mathis, 1993. Ambra dominicana
Distribuzione
La famiglia dei Periscelididae è distribuita in tutte le regioni zoogeografiche della Terra, con una particolare rappresentanza, in termini di numero di specie e mwagobiodiversità, nell'mwagsecozona neotropicale: dei 10 generi della famiglia, ben cinque sono esclusivi del Neotropico e solo due sono assenti. I generi con più ampia distribuzione sono mwagwCyamops, mwag0cosmopolita, mwag4Stenomicra, assente solo nel mwag8Neartico, e mwahaPeriscelis, assente nell'mwaheecozona afrotropicale. L'areale di ciascuna specie è circoscritto e limitato ad una sola ecozona. Fa eccezione la specie mwahiStenomicra fascipennis, l'unica presente in più regioni, diffusa nel mwahqPaleartico orientale, nell'mwahuIndomalesia e nell'mwahyAustralasia. Il quadro complessivo della distribuzione mondiale della famiglia è riassunto nella seguente tabellacite-ref-bdwd-17-3[17]:
| | AF | AU | NE | NT | OR | PA | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cyamops | 2 | 10 | 3 | 7 | 5 | 1 | |
| Dipsosoma | | | | 1 | | | |
| Marbenia | | | | 1 | | | |
| Neoscutops | | | | 3 | | | |
| Parascutops | | | 1 | | | | |
| Periscelis | | 1 | 3 | 1 | 1 | 8 | |
| Planinasus | | | | 3 | | | |
| Scutops | | | | 7 | | | |
| Stenociamops | | | | | 1 | | |
| Stenomicra | 8 | 3 | | 4 | 6 | 6 | una specie a diffusione australasiana-orientale-paleartica |
| Totale | 10 | 14 | 7 | 27 | 13 | 15 | |
In mwapsEuropa è segnalata la presenza dei soli generi mwapwPeriscelis e mwap0Stenomicra. Secondo il catalogo mwap4Fauna Europaea, il numero complessivo ammonta a sei sole specie (quattro mwap8Periscelis e due mwaqaStenomicra), mentre nel BioSystematic Database of World Diptera sono citate nove specie, rispettivamente sei mwaqiPeriscelis e tre mwaqmStenomicracite-ref-bdwd-17-4[17]cite-ref-eu-19-1[19].
Note
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cite-note-31. Nello schema di McAlpine, i Clusiidae sono in relazione con il genere mwascmwasgAcartophthalmus, ma quest'ultimo, secondo l'analisi cladistica di Buck (2006), va collocato nel clade dei mwaskCarnoidea. Vedi mwasoAcartophthalmidae.
cite-note-44. ↑ mwas4C.T. Brues, A.L. Melander, F.M. Carpenter, mwas8mwataClassification of Insects. Keys to the Living and Extinct Families of Insects, and to the Living Families of Other Terrestrial Arthropods, in mwateBulletin of the Museum of Comparative Zoology at Harvard College, vol.mwati 108, 1954, pp.mwatm 371-372. mwatqURL consultato il 13 aprile 2009.
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Collegamenti esterni
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